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sabato 25 Maggio 2019, ore 13:00 |
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Salve, eccoci
alla vigilia dell'elezioni europee che in alcuni paesi sono già iniziate, e
finite. Infatti gli/le elettori/ici del Regno Uniti hanno espresso i loro voti
che serviranno ad eleggere 73 deputati/e nel Parlamento Europeo. Ma dato che la
‘Brexit’ è praticamente inevitabile sarà tutto tempo, e denaro, sprecato: 46
seggi saranno rimossi e solo 27 ridistribuiti tra 14 altri paesi membri al
momento leggermente sottorappresentati (fra cui l'Italia).
Theresa alla fine si è dovuta dimettere; ha provato in tutti i modi
di raggiungere un qualche tipo d'accordo, ma si è scontrata con i
pasdaran del
suo
partito. Probabilmente gli succederà lo
scarmigliato
Boris ed allora sì che la cosiddetta ‘hard
Brexit’ diventerà una certezza... Intanto nel nostro Paese si è
conclusa l'ultima settimana di campagna elettorale: i due vicepremier hanno
dovuto ingoiare il rospo nel senso che i decreti che avevano sponsorizzato
(rispettivamente il ‘sicurezza-bis’ e quello sulla famiglia) sono stati
stoppati. Il primo si è arenato al Quirinale per vari aspetti palesemente
incostituzionali); invece l'altro non ha le coperture finanziarie. Se ne parlerà
dopo i risultati dell'elezioni e forse mai eheheh. Intanto i
pretoriani
e
matrone hanno rimesso in piedi , a tempo di record, Silvio. Era stato
ricoverato per l'ennesimo malanno al San Raffaele/‘Arcore bis’; vai a sapere che
punturone, pozione, schicca, intruglio gli hanno dato per renderlo presentabile
negli ultimi giorni di campagna elettorale. L'obbiettivo è ottenere qualche centinaio di migliaia di voti e poi parcheggiarlo
nell'Europarlamento; mi meraviglio come si possa dare ancora fiducia ad un
ottuagenario
pluri-condannato per reati anche gravi. Il suo
"zoccolo duro" è sì ancora numeroso; ma data l'elevata età media, è destinato
inevitabilmente ad estinguersi eheheh. Comunque sia, ha molti estimatori anche nella
cosiddetta opposizione; dopotutto Pd e
Fi sembrano due facce della stessa
medaglia, o no? Infine fatemi chiudere con una fiatata del duca-conte Silverj:
<<il governo cadrà prestissimo>>. Costui è ormai lasciato farneticare dal
segretario che saggiamente non commenta. Non vede l'ora che certi suoi alleati
come ‘panserotto’ Calenda e ‘Evita’ Bonino si schiantino per diventare quelli
che sono: nullità, ovviamente dal punto di vista politico. Spero di non subire
grane leali o un'irruzione della Digos all'alba eheheh. Ci sarebbe poco da
scherzare con ‘la pula’ visto quanto accaduto a Genova dove "uomini" della Celere
hanno pestato un giornalista, inerme a terra. Si sono comportati
come le squadracce del Ventennio; complimenti davvero. L'augurio, oltre di
pronta guarigione al giornalista, è anche quello che la magistratura non se la
faccia sotto... Consuete "rubriche di chiusura":
lo
storytelling di questa settimana a cura di
Giorgio dell'Arti (domenica
19,
lunedì 20,
martedì 21,
mercoledì 22,
giovedì 23,
ieri,
oggi); la
fotogallery atlantica
(domenica 19-ieri).
►
La Fiorentina, a cui bastava il pareggio per salvarsi, è riuscita nell'impresa
di perdere a Parma contro i locali. La gara è stata emozionante, tirata e nemmeno giocata male dai gigliati. Peccato che Simeone abbia
sbagliato dei gol incredibili, un'incornata di Victor Hugo veniva respinta da un
compagno ed infine la palla carambolava su Gerson per finire alle spalle di
Lafont... Questa ennesima sconfitta, la quinta consecutiva, ha
aperto uno scenario da incubo: la retrocessione in serie B. Le possibilità sono
comunque ridotte a queste combinazione di risultati: Inter-Empoli 2, Fiorentina-Genoa 2, Cagliari-Udinese
X2
¦fonte¦;
in termini di probabilità, siamo all'89%.
La squadra vincendo può decidere il suo destino,
e salvare anche l'Empoli a prescindere
del risultato di San Siro. Un pareggio sarebbe un risultato "rischioso" se i
biancazzurri dovessero vincere; il Genoa potrebbe accontentarsi dell'X (ammesso
che l'Inter vinca, e non potrebbe fare altrimenti se vuole entrare in
Champions). Da simpatizzante dell'Empoli, spero che la ‘Viola’ vinca per così
far retrocedere i rossoblu del
melenso ex
tecnico. Non vedo per quale motivo
combinare un biscotto e salvare una
squadra che ha nessun legame con la Fiorentina. I rossoblu nel 1993 evitarono la
retrocessione vincendo in casa, però nel campionato imposero il pareggio ai
viola sia a Firenze (1-1) che Genova (2-2 da 0-2 per la Fiorentina). Chiudendo
in tutti i sensi con la proprietà, la gestione dei Della Valle si può ritenere
al capolinea: un minuto dopo la fine della gara sarà verosimilmente
ufficializzata la cessione a
Rocco Commisso. È ovvio che la squadra deve rimanere in serie A sennò
con il cavolo che il miliardario d'origini calabresi se la prende eheheh. Prossima gara, ultima di
questo campionato da dimenticare al più presto:
Fiorentina▀(40,quindicesima*)—Genoa▀(37,terzultimo)║0-0║highlights│"pagelle"║permanenza
in serie A║alle
20:30 di domani,
trentottesima giornata.
Gare che riguardano la lotta per evitare il terzultimo posto:
Inter(66,quinta**)–Empoli(38,quartultimo) 2-1;
Cagliari(41***)–Udinese(40,sedicesima) 1-2. Note:
*a pari punti con l'Udinese, in vantaggio negli scontri diretti;
**con
l'Atalanta, in svantaggio negli scontri diretti.
***matematicamente salvo.
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Passate un
buon fine settimana e mi raccomando: non vi fate abbindolare alle urne
.
"P.S." Nell'ultima tornata elettorale si è confermato un trend: Lega a man bassa, Pd in timida risalita e M5S a tracollo. Agliana che è sempre stata una ‘roccaforte’ potrebbe non esserlo più: il candidato di Fi-Lega-FdI ha superaro di slancio quello del Pd, dandogli le paghe: 35% a 29% ¦risultati¦. Il sindaco uscente Giacomo Mangoni sarà l'ago della bilancia con il 17% dei voti nel primo turno. Nella scorsa estate iniziarono i contrasti con Massimo Vannuccini, assessore allo sport e alla cultura, che si era speso a suo tempo nella campagna elettorale del sindaco. A Settembre questi lo silurò e così iniziò la guerra sotterranea nel partito. Lo scoppio c'è stato ad inizio anno quando Mangoni vedendosi rifiutata la richiesta di poter leggere un documento lasciò il partito. Immagino che sia stata una decisione sofferta per uno come lui che si dimostrò essere un "turbo-renziano" (vedi vicenda della raccolta firme per il referendum durante il Giugno Aglianese). Sulla sua pagina Fb comunque riportò quanto voleva dire, ma un "partito democratico" glielo aveva impedito. Sembra che qualcuno, immagino un puparo (ma anche più) con i fili fra banche, edilizia e cooperative, abbia provato a comprarlo. Costui non ha minacciato tipo il Padrino, semplicemente avrebbe offerto un posto in maniera che poi Tizio potesse vincere l'eventuali primarie. Mangoni ha risposto picche (<<non sono in vendita>>) e così tutto si è compiuto. Vannuccini è stato nominato senza dover sostenere le primarie attaccando il sindaco uscente come se fosse un grillino. Intanto la coalizione di destra, fra i due litiganti, ha puntato su Luca Benesperi; la scelta è stata premiata da elettori/elettrici visto che la Lega è balzata dal 2% del 2014 a quasi il 35%! Nel contempo il Pd ha perso un 26% netto... Ricordo che allora, essendo la popolazione minore di 15mila abitanti, non c'era turno di ballottaggio. Facendo una previsione per l'immediato futuro, non è detto chi ha votato Mangoni possa poi farlo per il candidato del Pd. Mi viene in mente la battuta di un mio collega al lavoro quando gli ho fatto leggere questa pagina/jpg: <<si sono bruciati>> eheheh.
P.S. del 09.06.2019 Nel
turno di ballottaggio, il candidato del centrodestra
Luca Benesperi l'ha spuntata per 279 voti
(3.589/52%). Dalle
prime elezioni amministrative, Agliana era
sempre stata governata dalla
fu sinistra.